Due ruote nel Chianti

Abbiamo incontrato Filippo Failli, il biciclettaio di Gaiole in Chianti, si prende cura delle bici storiche che partecipano all'Eroica.

Tempo di lettura 7’

Oggi torniamo nel Chianti, una zona a noi ben nota che amiamo per i suoi scorci e per le persone che incontriamo, sempre disponibili a raccontarci belle storie. Ci troviamo a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, un piccolo paese di 2500 abitanti che negli ultimi anni è diventato la mecca degli appassionati di bici.

Il tutto ha avuto inizio grazie ad un personaggio che conosciamo bene: Giancarlo Brocci che nel 1997 ha creato l’Eroica, una straordinaria manifestazione cicloturistica (quindi non è una competizione, si arriva o non si arriva, non c’è una classifica) che si svolge appunto nel Chianti e il percorso è per la maggior parte svolto su strade bianche.

La manifestazione è aperta a tutti coloro che partecipano con bici da corsa d’epoca che rispettano precisi criteri:

  • telaio in acciaio;
  • leve del cambio sul tubo obliquo del telaio;
  • fili dei freni che escono dalle leve e transitano esternamente al manubrio;
  • pedali con gabbietta;
  • ruote con minimo 32 raggi e cerchi a profilo basso.

Siamo venuti fino a qui per incontrare Filippo Failli, il biciclettaio di Gaiole, che ha un negozio in cui vende e affitta bici e una officina in cui ama riparare due ruote di qualsiasi fattura ma in particolar modo quelle vintage.

ascolta le sue parole

Gli chiediamo di raccontarci come ha avuto tutto inizio:

“Per 25 anni ho lavorato all’interno di grandi aziende toscane occupandomi della parte software ma sapevo che non sarebbe stato il mio lavoro di tutta la vita. Nel 2016 ho avuto l’occasione di aprire un rental di bici con una socia e mi sono buttato. È stato un salto nel buio ho avuto sempre la passione per la bici e il turismo e quindi mi sono detto “Perché no”.

Negli anni successivi ho capito sempre di più che la scelta che avevo fatto era quella giusta ma volevo andare ancora oltre, noleggiare bici non era abbastanza, volevo mettere le mani sulle bici, lavorarci, sistemarle e prendermene cura. Per questo 3 anni fa ho deciso di aprire il mio negozio-laboratorio in cui finalmente ho potuto esprimere appieno quello che avevo in mente.

Adesso quello che faccio mi appassionata totalmente, credo che se fai io tuo lavoro con passione, giorno dopo giorno, la fatica quotidiana non scomparirà ma sicuramente posso dire che si sentirà molto molto meno. Spesso mi ritrovo la sera qui nella mia officina a finire di riparare una bici e trovo estrema soddisfazione e godimento in quello che mi circonda.”

Gli chiediamo quando è nata la passione per le due ruote e ci racconta che le bici fanno parte della sua vita da sempre, ha partecipato a tantissime edizioni de L’Eroica con una Colnago storica che apparteneva al padre e con cui proprio lui ha percorso tanti km.
Anche il nonno è stato un ciclista amatoriale e proprio per questo quando Filippo parla della sua passione e del suo lavoro sembra ripercorrere una storia familiare che prima o poi avrebbe portato a questo punto: occuparsi ogni giorno di bici da corsa vintage.

Filippo è arrivato a Gaiole nel 2016 quando ha iniziato a lavorare nel suo rental-bike e per i primi anni faceva la spola dal Valdarno, da tre anni si è trasferito in pianta stabile qui e gli chiediamo come è stato cambiare, se pur di pochi km, luogo in cui vivere:

“ho scelto Gaiole perché è un paese vivo 12 mesi l’anno, ci sono momenti di alta e bassa stagione legati principalmente alle persone che vengono qui per partecipare all’Eroica ma grazie al clima, alla bellezza del luogo e al passaparola che si è creato tra chi ama andare in bici, qui si può parlare di “stagione attiva” da marzo fino a settembre inoltrato, forse anche ottobre se il tempo lo permette.
Per me che amo pedalare, che posso salire sul sellino e andare in giro appena ho un momento libero qui è un paradiso, ci sono luoghi stupendi, strade bianche che è un piacere fare con la mia bici.”

Il tramonto sta per arrivare, salutiamo Filippo mentre pedala sorridente “vado ragazzi, stasera ho il turno di volontario alla Misericordia, ci si vede”.

Questa storia è supportata dal nostro partner editoriale Caffè Bristot, ed è uno degli incontri in cui raccontiamo il lavoro svolto con passione da tre persone con vite, background e, appunto, passioni molto diverse.

progetti recenti

ACF: none

Array ( [post_type] => Array ( [0] => progetti ) [post_status] => publish [posts_per_page] => 6 [post__not_in] => Array ( [0] => ) [tax_query] => Array ( [relation] => AND ) [paged] => 1 [orderby] => date [order] => DESC [meta_query] => Array ( [relation] => AND ) )

apri sezione

tutte le storie

ACF: none

Array ( [post_type] => Array ( [0] => post ) [post_status] => publish [posts_per_page] => 9 [post__not_in] => Array ( [0] => [1] => 17013 ) [tax_query] => Array ( [relation] => AND ) [paged] => 1 [orderby] => date [order] => DESC [meta_query] => Array ( [relation] => AND ) )

apri sezione