Celle Ligure

La città dei bambini

Celle Ligure è un paesino di cinquemila abitanti in provincia di Savona, meta del weekend per tanti lombardi in cerca di acque pulite e focaccia sottile. Un posto semplice, con la sabbia grigia e il mare profondo, ornato di case color pastello e stabilimenti balneari anni ’80. 

“La città dei bambini” la chiamano, per via della lunga passeggiata pedonale posta su un livello diverso rispetto alla trafficata Aurelia: un vasto campo da gioco lungomare, dove i bimbi corrono liberi nell’aria buona. I budelli del centro storico invece, unica zona ombrosa e fresca anche a mezzogiorno, sono gremiti di teste bianche chine sui banchi di frutta.

celle ligure

Ogni pomeriggio la piazzetta centrale diventa un campo da calcio per piccoli giocatori scalzi e abbronzati, il venerdì mattina, nello stesso posto, va in scena la lotta all’ultima caciotta, tra le bancarelle del mercato alimentare. E poi c’è quel ritmo rilassato di chi fa la spesa in infradito, in coda dal macellaio con il viso arrossato, il copricostume bagnato, la sabbia nei capelli ma chissenefrega.

celle ligure

Il frinire delle cicale accompagna il dopopranzo e cigolano le tende parasole che calano sui balconi. È l’ora del riposino, l’aria tiepida profuma di pino marittimo e tanto fino alle quattro il bagno non si fa.

I cellesi dicono che se di notte vedi le stelle -e in quel cielo di stelle ne vedi tante- significa che il giorno dopo il tempo sarà buono.

E dicono anche che quando il cielo schiaccia le nubi sull’orizzonte tanto vale scendere in spiaggia, perché “stai tranquillo, t’assicuro che a una certa arriva il vento e cambia il tempo”.

celle ligure

Tutti per qualche motivo sono passati da Celle Ligure: perché è vicina a Milano, perché i prozii hanno la casa delle vacanze, o perché da bambini ci andavano con la colonia estiva. In tanti ci sono passati, in pochi ci tornano. Solo chi ha un legame affettivo si presenta ogni anno, quelli che appena vedono la curva che svolta in paese gli prende una stretta al cuore.

Questa è l’estate cellese, il contesto in cui ho scoperto l’amicizia e le stelle cadenti, dove ho imparato a nuotare e conosciuto il primo amore.
Celle per me è anche una mansarda con un velux rettangolare da cui vedo un pezzo di cielo e un pezzo di mare. L’inverno invece è in bianco e nero, ma non ve lo voglio raccontare.

Story by Valentina Locatelli - Photography by Valentina Locatelli